di Federico Garcia Lorca
regia di Dante Angelo Borrani
con Leo Bilardi, Muntsa Camps Lorentz, Francesco D'amelio, Claudia Gallo, Leonardo Mancini, Cristina Roveredo, Luisa Vernelli
produzione Centro Studio Attori
Cuando Garcia Lorca escribió "La Zapatera Prodigiosa" no
pensaba de escribir un guión que pueda divertido a la gente.
La tragedia como un cuerpo delgado se mantiene viva y alegre por el gran
sentido de realidad que el poeta es capaz de transmitir, por eso todo es
agridulce porque sucede en la vida y por esto surreal, por eso todo lo que
ocurre en la vida puede ocurrir así agridulce y bello sólo en sueños.
La Zapatera es una jovensita que vive en una aldea del sur de España, casado
hace tres meses con el Zapatero. El zapatero es un hombre mucho mas viejo
que ella, que nunca se había casado.
La ternura de su relación y el absoluto amor que los une, como la vergüenza
y la gratitud son desde los primeros diálogos tirados al piso por las
circunstancias y por un pequeño pueblo que los rodea y dificultan su serenidad
y esto no es porque la historia esta situado en un antiguo pueblo, la mezquindad
y la sospecha, son situaciones que nos llevan a la sombra incluso en nuestras
grandes ciudades.
A la vista de todos, del marido que la dejara, de las vecinas que cantan riéndose de su desgracia, la zapatera no se desanima nunca, fiel al hombre que realmente ha entiende que amaba.
Como única amiga una niña libre como ella con quien juega y sueña y los
admiradores graciosos y tiernos al mismo tiempo, en el fondo logran atravesar
su aparente dureza.
Cuando el Zapatero volverá su amor sera fuerte, sordo a las canciones amargas
que vienen de afuera.
Quando Garcia Lorca scrisse "la calzolaia ammirevole" non pensava
di scrivere un testo che avrebbe divertito la gente.
La tragedia come un corpo sottile, è tenuta viva e allegra dal grande
senso di realtà che il poeta riesce a trasmettere, per cui tutto è
dolce e amaro perché accade nella vita e per questo surreale, per cui
tutto ciò che accade nella vita può accadere così dolce
amaro e bello solo nei sogni.
La zapatera è una ragazzina che vive in un paese della Spagna del sud,
da tre mesi sposata con lo zapatero, il calzolaio, un uomo molto più
grande di lei, che non si era mai sposato.
La tenerezza della loro relazione e l'assoluto amore che li lega, l'imbarazzo,
la riconoscenza, sono già dalle prime battute schiacciati a terra dal
giro delle contingenze e da un piccolo paese tutt'attorno che ostacola la
loro serenità. E questo non perché la storia è ambientata
in un paesino antico, la meschinità e il sospetto, le contingenze che
ci trascinano via adombrano anche le nostre grandi città.
A fronte di tutto, del marito che la lascerà, delle paesane che cantano ridendo nei cortili vicini le sue disavventure, la zapatera non si scoraggerà mai, fedele all'uomo che capisce di aver davvero amato, con come unici amici una bambina libera come lei con cui gioca e sogna e degli ammiratori buffi e teneri che entrambe, in fondo riescono a attraversare la sua apparente durezza.
Quando lo zapatero tornerà, il loro amore sarà forte, sordo ai canti aspri che provengono da "fuori".
La Zapatera prodigiosa
dal 17 al 29 novembre 2009
max 50 spettatori per rappresentazione.
Lunedì riposo. Inizio spettacoli: ma, me, ve, sa, do h. 21.00; gi h. 19.30
Posto unico 10€
Ridotti 8€ (minori di 26 anni e maggiori di 60 e studenti scuole di teatro)
Tessera 2€.
Prenotazione obbligatoria.

In-contro/canto
dal 13 al 25 ottobre

Fabre mots
dal 27 ottobre al 1 novembre

La zapatera prodigiosa
dal 17 al 29 novembre

Domani
dall’11 al 23 novembre

Torno tardi
dal 19 al 24 gennaio

Chi ha paura di Virginia Woolf?
dal 2 al 14 febbraio

Giorni felici
dal 23 febbraio al 7 marzo

Ferdydurke
dal 16 al 28 marzo

Mother
dal 11 al 16 maggio