diretta da Alessandro Del Bianco e Irina Galli
La scuola di teatro educativo, strutturata in tre livelli, ha la finalità di contribuire alla formazione di operatori che possano compiere progetti di pedagogia teatrale in ambito scolastico, affrontando la doppia competenza pedagogica e teatrale, con un impianto didattico teorico e pratico, sulla base del sistema denominato "Metodo del gioco di Alessandro del Bianco".
In ambito teorico le lezioni, condotte di volta in volta da specialisti, da Alessandro Del Bianco e da Irina Galli, riguarderanno: elementi di pedagogia, elementi di psicologia dell'età evolutiva e psicologia dinamica, elementi di regia teatrale, recitazione, clown, elementi di drammaturgia applicata al teatro per e dei ragazzi, elementi di storia del teatro e dello spettacolo - con particolare attenzione al mondo dello spettacolo per l'infanzia, "Il metodo del gioco di Alessandro Del Bianco".
L'ambito pratico, che ricopre la parte principale del corso, si svolgerà primariamente all'interno del gruppo classe: gli studenti saranno a turno conduttori e partecipanti, in condizione analoga a quella degli alunni che parteciperanno a laboratori teatrali in ambito scolastico.
In ambito pratico, i partecipanti studieranno inoltre: recitazione, regia, drammaturgia della favola, clown.
Ogni anno di corso prevede inoltre circa 40 ore di tirocinio in ambito scolastico e la partecipazione ad un laboratorio teatrale pilota svolto presso la sede dei corsi.
La scuola ha inizio con una settimana intensiva a giugno, per proseguire con una settimana intensiva a settembre e, da ottobre a maggio, una lezione a settimana di tre ore e un week end intensivo al mese.
Il conduttore di laboratori teatrali, od operatore, necessita di una formazione composita, poiché assume nel suo ruolo una funzione complessa: è un pedagogo ed è un teatrante.
Nell'operare con bambini e ragazzi, infatti, abbiamo davanti delle persone che vogliamo raggiungere ed incentivare ad esprimersi pienamente e in totale libertà; persone non ancora strutturate nelle difese e nelle resistenze, sensibili e suscettibili.
È dunque necessaria al nostro lavoro una solida e profonda conoscenza
dell'animo umano e della sua disposizione durante l'età evolutiva.
Dobbiamo in pratica sapere cosa fare e cosa non fare, cosa non dire, come non
danneggiare il mondo interiore che tanto vorremmo incoraggiare a fare capolino,
a farsi vedere, a manifestarsi, a mettersi in relazione con quello altrui,
senza prevaricarlo.
Dobbiamo, dunque, "conoscere" il mondo interiore del bambino e
avere un'idea di come allevarlo; e volendolo allevare attraverso il teatro,
abbiamo bisogno di conoscere il "mezzo" del teatro stesso.
In ambito pedagogico la formazione teorica viene condotta con l'ausilio di pedagogisti, psicologi e psicoanalisti che, in specifiche lezioni o seminari, organizzati nel corso del triennio, contribuiranno alla formazione degli operatori.
La formazione pratica viene svolta da un lato nei gruppi pilota all'interno della sede dei corsi e nel tirocinio presso le scuole; dall'altro, nel gruppo di studio, secondo i criteri del "metodo del gioco" di Alessandro del Bianco, con la direzione dello stesso e di Irina Galli, unici a poter agire in ambito formativo secondo il termine "utilizza il metodo del gioco di Alessandro del Bianco, in ambito formativo, pedagogico e teatrale".
Il "Metodo del gioco" fonde, per la parte interpretativa, i principi, il sistema e le tecniche della "scuola realista" (quella linea interpretativa e pedagogica che invoca il vero - il reale in scena) con la conoscenza del mondo interiore infantile e dei linguaggi per raggiungerlo con efficacia, e con i principi pedagogici legati allo sviluppo dell'immaginazione del bambino trasmessi da Gianni Rodari.
Il termine "gioco" invoca due aspetti principali: la recitazione, intesa appunto come gioco e non come tecnica formale, che così intesa diviene allo stesso tempo più libera e più coinvolgente (non a caso in tante lingue "recitare" si dice "giocare") e il gioco, come disciplina seria, anche serissima, ma non seriosa, nel quale, secondo regole inalienabili gli oggetti e i contenuti possono essere provati, sperimentati, messi alla prova, "abitati".
Lo scopo più importante del primo livello è la coscienza dei fondamenti, dei principi, della discriminazione tra ciò che è pedagogia e ciò che è animazione: ma questo scopo produrrebbe effetti caduchi in assenza dello scopo, altrettanto importante, dell'esperienza del coinvolgimento personale, nell'avvicinamento a principi del metodo, dell'esperienza di "mettersi in gioco".
Mettersi in gioco nel collettivo avvicinando e sperimentando i principi del metodo è, in poche parole, lo scopo primario del primo anno di studio.
Obiettivo del secondo livello è il raggiungimento e la conquista di un "apparato" teorico e tecnico - che passa sempre attraverso il "mettersi in gioco" - tale da poter ipotizzare il rapporto diretto con la classe, in linea con i principi e le tecniche del metodo.
Obiettivo del terzo livello è la conquista di un'effettiva
identità ed autonomia.
Identità con quei principi che si saranno fatti propri e che meglio
si saranno incontrati con la nostra natura, e autonomia di azione.
Seminario intensivo settimanale
In questo periodo gli iscritti al seminario potranno prendere contatto
con il metodo, acquisire tecniche di teatro pedagogico, percepire la differenza
tra animazione e pedagogia teatrale.
La scuola, contemporaneamente, presentando il proprio lavoro, potrà
individuare quei soggetti meglio disposti ad accogliere la proposta del suo
programma didattico, accogliendoli nella fase successiva.
Il seminario è rivolto anche a quegli operatori e insegnanti che sentano bisogno di aggiornamento e formazione, e che non abbiano intenzione di iscriversi alla scuola.
Orari: dalle 14.30 alle 18.30
Costo: 100 €
Seminario intensivo selettivo settimanale
In questa fase saranno selezionati quegli studenti che per determinazione e disposizione sembreranno più idonei al percorso didattico alle porte.
Orari: dalle 14.30 alle 18.30
Costo: 100 €
Una lezione a settimana di tre ore, composta di una parte teorica e una pratica.
Inoltre, da aprile a maggio, tirocinio pratico, in qualità di assistenti per il primo livello, di laboratori teatrali svolti dal TeatroCinque in alcune scuole lombarde.
Orari: mercoledì dalle 17.30 alle 20.30
Costo: 1000 €
FREQUENZA:
Lezione settimanale
Week end intensivi
Tirocinio in orario diurno
TeatroCinque, via Ascanio Sforza 37, 20136 MIlano tel 02.58114535,