drammaturgia e regia di Alessandro Del Bianco
produzione TeatroCinque
Un tributo a Gianni Rodari, un omaggio alle sue favole, alle filastrocche, ai racconti e ai personaggi che dalle sue opere hanno preso vita e continuano ancora oggi a incantare milioni di bambini.
Lo spettacolo attraversa ed evoca alcune tra le più famose storie di Rodari, sfiorando con delicatezza la sua vita e i suoi personaggi principali, intrecciando i suoi testi più conosciuti.
I mondi dischiusi da Gianni Rodari nei suoi romanzi, nelle favole e filastrocche costituiscono la cornice dalla quale prendono vita i diversi personaggi che lasciano costantemente risuonare l’amore per l’uomo e per la vita, mostrando così il più profondo spirito del grande autore.
Rodari diviene egli stesso personaggio tra i suoi personaggi, le strade di Omegna incontrano quelle dei paesaggi di Cipollino e la morte del padre dell’autore non è meno tragica di quella del barone Lamberto. La vita di Rodari si intreccia e si mescola alla sua opera. Vita e opera, realtà e immaginazione risuonano continuamente l’una nell’altra. Lo spettacolo vuole essere così la possibilità di rendere questo rapporto creativo accessibile a grandi e piccini lasciando intravedere una possibile chiave d’accesso ai fantastici mondi dell’autore.
Lo spettacolo, trasversale rispetto ai testi, ma intriso dello spirito dell’autore, conduce, attraverso un vero divertimento, a vivere la dimensione fantastica di grande coinvolgimento e amore per la vita che l’etica e la scrittura di Gianni Rodari ci hanno lasciato.
Rodari è un nome che non ci stancheremo mai di ripetere. Quello di un uomo che nell’animo di milioni di bambini e adulti resta in vita.
Il gioco, il metodo del gioco, principio creativo e didattico del TeatroCinque, si coniuga in modo meraviglioso con il mondo fantastico e fantasioso di Rodari; con la sua grammatica dell’immaginazione, con la sua libertà dal giudizio e contemporaneamente con la sua presenza morale, sempre a dire l’amore per l’uomo, per la vita, che può rinascere in ogni momento e in ogni maniera. Ci si sente amati, a entrare in contatto con la sua scrittura. E allora il gioco diviene la maniera (o la miniera) per prendere con leggerezza e gioia anche i temi seri e le questioni dolorose.
Rodari diviene così non soltanto stimolo creativo, ma anche la possibilità di raccontare ai bambini l’Italia di un tempo, avvicinando persone, luoghi e professioni che rischiano di essere dimenticate e, soprattutto, l’occasione per uno sguardo amorevole, ironico e di alto senso morale su ogni umanità.
| Età indicata dai 6 anni |
Tecniche narrazione, teatro d’attore, clown, pupazzi. |
Durata 60 min |